Articoli marcati con tag ‘Spazio Oberdan’

Milano ripensa Milano

venerdì, 17 aprile 2009

immagine-1Amatori della cultura e della città, non perdete questo sabato il Metrocult Day 2009, una giornata d’iniziative artistiche-culturali, d’interattività, d’istallazioni e di performance, di discussione e dibattiti sullo spazio della cultura in città. 16 eventi artistici organizzati da associazioni che lavorano sul territorio milanese accenderano i riflettori sulla mancanza di spazio per la cultura.

Per l’occasione, lo Spazio Oberdan si trasforma in centro nevralgico multimediale dell’evento, dove sarà possible vedere collegamenti in diretta con i progetti sparsi attraverso la Milano metropolitana, e accoglierà anche numerosi ospiti che rifletteranno sul tema degli spazi e della cultura. Consultate la mappa interattiva per conoscere tutte le iniziative. Per riappropriarsi dello spazio urbano.

Parlando di riappropriazione dello spazio, i podisti di Marte si danno di nuovo appuntamento in centro città domenica mattina 19 aprile per percorrere 8 km distribuendo messaggi alla città… mettendo le basi di un “corso pratico di educazione urbana”. Ritrovo alle 9.15 circa alla fontana del Castello, si parte alle 9.30 in punto.

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Proiezioni senz’auto

giovedì, 19 febbraio 2009

A proposito di città senza macchine… ne approfittiamo per segnalarvi proiezioni questa fine settimane allo Spazio Oberdan, viale Vittorio Veneto 2 (metropolitana Porta Venezia). 2 classici dell’ecoattivismo:

Venerdi 20 febbraio alle 19:00 – Cars or people, Canada, 1963, 27’.

La crescità incontrollata del numero di auto in circolazione nelle nostre metropoli le ha rese luoghi sempre meno a misura di pedone e di bambino. In che modo possiamo rendere le città di nuovo accessibile per l’incontro e l’incrocio fra le persone? 

Domenica 22 febbraio alle 17:30 – End of suburbia, Canada, 2004, 78’. (Guardate il trailer)

Dalla crisi della città diffusa, fondata sull’ipermobilità e sulla segregazione delle funzioni commerciali, lavorative, abitative e ricreative, al Nuovo Urbanesimo post-automobilistico. 


end-of-suburbia

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