
Eccoci.
Dogana degli Stati Uniti d’America, l’addetto all’immigrazione, dopo avermi detto “bonggiorno”, prosegue con le domande trabocchetto, “have you bring some Grappa?”, dissimulo, l’Aceto Balsamico è si alcolico, ma non come una grappa, “niente grappa, è troppo caldo per la grappa!”. Se la ride, siamo dentro, siamo dentroo!
San Francisco, il luogo della terra con la concentrazione più alta di game designer e fricchettoni, ed in assoluto i guru dei giochi urbani. Pascolano qui Jane McGonigal, i Playtime Antiboredom Society ed anche il nostro Federico Fasce. Da bravi neofiti dell’Urban Gaming non potevamo non scegliere la Bay Area per spendere la consulenza vinta con il Kublai Award.
Come arrivare in California? Coincidenza astrale, avevamo due biglietti aerei bonus per la California, che scadevano a metà aprile, e allora…e allora quando l’universo si mette a remare in una direzione ti conviene farti trasportare.
Quindi eccoci, ed eccola.
San Francisco: sole talmente alto che devi girarti all’insù per vederlo, cielo azzurro, blu e di nuovo azzurro, vegetazione marittima, pini giganti coi gabbiani sopra, autostrade che si incrociano di cemento chiaro, su e giù e noi che ci passiamo sopra con il nostro trenino, modernariato anni 70, con delle sedute fatte per stare comodi.
Su di lei, su di noi e su di loro, fine della prima puntata.










