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Couchsurfing Project: Create a better world, one couch at a time! [prima puntata]

martedì, 10 febbraio 2009

cs-amylin-small1Ecco una community che si basa sul web ma esce davvero dallo schermo e riesce a creare degli incontri reali, in carne e ossa, in ogni parte del globo: benvenuti nel mondo di Couchsurfing! La condivisione dei divani! Lo Staff di CC ha incontrato Valeria, couchsurfer da 3 anni e ambasciatrice per il gruppo CS attivo a Milano.

Quali sono i valori di CouchSurfing?

 ”Couchsurfing mira a creare una rete internazionale di ospitalità e di scambio culturale. Nella società moderna spesso molto individualista riscoprire l’ospitalità e impararare l’apertura e la tolleranza, al di là di ogni retorica, può davvero rendere il mondo un posto migliore.”

Come funziona?

”Couchsurfing è un sistema basato sugli individui che si fondono in una grande comunità globale e piccole sottocomunità locali. Ogni membro è tenuto a presentarsi tramite un profilo il più accurato possibile. Il sistema si basa inoltre su vari livelli di certificazione della sicurezza. Ogni membro riceve e può dare referenze positive o negative e garantire tramite “vouch” (in italiano referenza) i membri più meritevoli. Anche la partecipazione è su più livelli: se in questo momento della tua vita non hai spazio o tempo per ospitare (in realtà i veri surfer dei divani si accontentano di poco) puoi comunque partecipare attivamente alla comunità, andando agli incontri organizzati dai gruppi, offrendoti di bere un caffè insieme ai visitatori oppure facendogli scoprire la città nei suoi aspetti più curiosi.”

Perché fai couchsurfing?

”Ho sempre amato le lingue straniere e le tantissime culture di questo mondo. Il viaggio per me non è mai stato turismo ma scoperta. Con Couchsurfing posso viaggiare in questo senso tutto l’anno, senza muovermi da Milano. Il mondo viene a trovarmi e mi fa capire ogni volta tante cose. Ed è entusiasmante anche l’altra faccia della medaglia: quando viaggi, anche lontanissimo e in un posto dove nessuno parla la tua lingua, non ti sentirai solo. Anzi, scoprirai il paese che stai visitando attraverso gli occhi di chi ci vive. Il miglior modo secondo ogni buon couchsurfer.”

Quindi i couchsurfers hanno una idea del viaggiare molto diversa, completamente al di fuori dei circuiti turistici, senza alberghi, senza ristoranti, fermandosi a casa di persone che hanno tanto piacere nell’ospitarti, nel preparare qualcosa da mangiare, magari un piatto tipico, nel mostrare zone della città che altrimenti non vedresti. Niente individualismo o atteggiamento tipico del turista! Ma c’è di più, la rete è anche molto attiva localmente… Continuerà a parlarcene Valeria nel prossimo post sul Couchsurfing Project. Nel fratempo, potete dare un’occhiate al CS Wiki… Stay tuned!

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