Articoli marcati con tag ‘città nascosta’

Lamentiamoci di cuore!

giovedì, 5 marzo 2009

«A Milano sgomberano i centri sociali ma non la neve».

«La Milano da bere fa male allo stomaco».

«A Milano, solo in centro, ci sono le bici comunali ma troppo poche piste ciclabili».

«A Milano tutti hanno fretta».

Il LA è stato dato, e via con le lamentele cittadine musicali che potrete sentire questa fine settimana in giro per la città!
Il Coro delle Lamentele milanese intonerà il ritornello: ‘’Milano No No No!’’ in una terapia collettiva musicale e tutta naturale! Dopo Firenze (dove i cittadini avevano tra l’altro reclamato musei gratuiti almeno per i residenti!), Milano è la seconda città italiana a partecipare a questo fenomeno mondiale chiamato Complaints choir. Sfogiamoci cantando!

coro-lamentele

Due artisti finlandesi Tellervo Kalleinen e Oliver Kochta-Kalleinen, un giorno discutevano della parola ‘’Valituskuoro’’: l’espressione descrive una situazione in cui tanta gente si lamenta contemporaneamente. E hanno pensato che sarebbe bellissimo prendere l’espressione alla lettera e creare un vero e proprio Coro delle Lamentele!  E cosi, il primo coro ha cantato le sue recriminazioni a Birmingham nel 2005. Il fenomeno si è velocemente esteso nelle città di tutto il mondo: Amburgo, Helsinki, Melbourne, Singapore, Budapest, Gerusalemme, ecc. Le lamentele collettive sono diventate così un “opera” vera e propria di sublimazione, una terapia per altro vecchia come il mondo. «Lamentarsi - dicono i Kalleinen - è un fenomeno universale. Il progetto dunque può essere organizzato ovunque».  Ecco dei pezzi scelti delle lamentele internazionali:

Perché le magliette si restringono dopo il primo lavaggio? Il mio profilo è troppo brutto…
Ci sono tante cose da comprare e mai abbastanza soldi. La mia città è grigia e sporca.
Le tasse sono troppo alte… Perché ho sempre freddo ai piedi d’inverno? …’’

E si può continuare tanto tempo cosi a lamentarsi, perché alla fine di cose che non vanno in questo mondo, ce ne sono tante!
Ogni volta poi, vengono prodotti dei video, che in futuro verranno raccolti in una rassegna artistica degli artisti finlandesi.
L’organizzatore milanese del Coro, LamentaMI, è Lorenzo Magnaghi, anima musicale di The Tune. Spiega: «Abbiamo cercato di strutturare le lamentele creando un brano pop che avesse un suo ritmo ed evitasse i luoghi comuni. Per questo abbiamo coinvolto Emil, giovane cantautore milanese.» L’appuntamento per sentire il risultato è nelle vie del centro storico sabato e domenica durante il pomeriggio. Tenete le orecchie aperte!

Il Coro delle Lamentele non è di Destra né di Sinistra
Il Coro delle Lamentele non è né maschio né femmina
Il Coro delle Lamentele non è né giovane né vecchio
Il Coro delle Lamentele non è né ricco né povero
Il Coro delle Lamentele non ha un colore della pelle
Il Coro delle Lamentele non ama e non odia
Il Coro delle Lamentele è un gioco
Il Coro delle Lamentele è un’opera d’arte

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poesia di strada

giovedì, 26 febbraio 2009

ivan1

Avete mai sentito parlare si poesia di strada, poesia d’assalto o del movimento Agire poesia? Perché limitare l’arte delle parole ai libri o alle letture interpretative? Perché non lasciare al cittadino l’occasione di appropriarsi del senso poetico, per farlo suo? Perché non sparpagliare sui muri grigi della città spuntini di bellezza linguistica? Appunto, questo giovane movimento artistico propone e promuove nuove tecniche e contenuti d’una poetica che spezza il confine elitario della poesia e si diffonde liberamente in piazza, nelle strade, tra la gente. Poesia pubblica, poesia spaziale, poesia attiva, poesia cittadina. Nasce proprio dal concetto di strada, dal suo intendersi come luogo di socialità e confronto collettivo.

“il poeta sei tu che leggi” –i.v.a.n.

E così ci interpella il poeta milanese ivan che dal 2003 ricopre i muri della città con le sue poesie, precursore della poesia d’assalto, coinvolgendo il pubblico che la scopre così a caso, sotto casa… Contestato e apprezzato, considerato artista e poeta, agitatore culturale, graffitaro o vandalo, ivan è indiscutibilmente protagonista di punta del crescente movimento street art italiano, nonché fondatore del movimento della poesia di strada. 

‘’Se lo spazio manca è giusto prenderlo’’

Un invito a seminare, a far fiorire le parole negli spazi pubblici per imbellire il nostro quotidiano. Artista eteroclita e con idee sensibili e impegnate, ivan non ha mai abbandonato la dimensione pubblica del far poesia per le vie. La poesia di strada fa sorridere, riflettere, sognare e fantasticare. E’ anche un altro modo per riappropriarsi dello spazio, per protestare contro la monotonia, per avvicinare le persone.

‘’Diverso è un altro modo per dire noi’’

Potete scoprire questo personaggio singolare un po’ dovunque a Milano. Forse avete visto le sue poesie a dicembre in piazza Fontana, o dentro La Rinascente in piazza Duomo? Avete magari colto una delle 1000 barchette di carta che martedì scorso hanno navigato lungo l’Adda, col loro carico poetico… Se no, potete anche cicclare cui per vedere dove è passato, dove ha scritto le sue parole negli ultimi anni. Oppure potete andare a visitare la mostra Poesia Viva, allo Spazio Oberdan fino al 15 marzo.

Poeti di strada… noi, chiunque, tutti!

manifesto-ivan 

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Facciamoci 2 risate: Milano Clown Festival @ Isola 26-27-28 febbraio

mercoledì, 25 febbraio 2009

petit-clown-longSiamo tutti d’accordo che c’è bisogno di vivere la città in modo più umano. Però perché non immaginarla in un modo buffo, fantastico, divertente, leggero, favoloso, colorato, sorprendente, teatrale, romantico, clandestino e acrobatico? Smettiamo un momento di prenderci sul serio, tiriamo fuori le nostre scarpe da Pippo e indossiamo un po’ tutti i nasi rossi! Siete abbastanza svelti?

milano-clown-festival

Inizia domani, all’Isola, il terzo Milano Clown festival, festival degli artisti di strada, del circo e della comicità.  Proprio dove dovrebbe sorgere il nuovo grattacielo di 28 piani del progetto “Garibaldi-Repubblica”, un piccolo e coloratissimo tendone da circo ospiterà grandissimi artisti internazionali. Sarà il momento per tutti i cittadini milanesi di riappropriarsi di un quartiere ancora ad altezza d’uomo.  I clown non si arrendono!!

26-27-28 febbraio: vi aspettano 100 spettacoli in 3 giorni, tutti ad ingresso libero. Eventi speciali ed incontri (interviene Ginevra Sanguigno, collaboratrice del famoso Patch Adams) sul tema della donna clown, e gran finale con il concerto di Tonino Carotone sabato sera.

CriticalCity ci sarà, pronti a scherzare come sempre!  Ci raggiungete?

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Angeli di Bologna

venerdì, 20 febbraio 2009

angeli_top

Chi rifiuterebbe un ‘’volo di ritorno’’ a casa accompagnato da un angelo?

Dal 2007 sono comparsi su alcune linee di autobus di Bologna dei personaggi alati confortanti. Ogni venerdì sera, gli Angeli alle fermate si offrono di accompagnare le persone sole a casa, raccontano storie e recitano poesie, raccolgono sorrisi e lagnanze, distribuiscono informazioni civiche e turistiche, ascoltano le confidenze. Prestano il loro talento teatrale e dedicano il loro tempo a favorire la coesione sociale, per creare un sentimento di sicurezza e incoraggiare l’utilizzo dei mezzi pubblici alla sera.

L’ideatore di questo bellissimo progetto è Mirco Alboresi, regista e autore del Teatro dei Mignoli. Ha voluto fondare un nuovo teatro di strada con funzione sociale; cosi, gli Angeli sono animatori teatrali con il ruolo di assistenti civici. Combattono in un modo nuovo ed efficiente l’isolamento che c’è tra le persone e il sentimento d’insicurezza. Il teatro diventa quindi strumento di coesione sociale, d’informazione e d’integrazione (diversi angeli sono di altre culture).

I volontari-angeli seguono un corso di formazione che si divide tra l’animazione teatrale e la mediazione dei conflitti. Poi, il venerdì sera, si rimettono le ali e compaiono in gruppi alle fermate di via Rizzone, pronti all’improvisazzione!

LE CARATTERISTICHE DI UN BUON ANGELO:angelessa3

1) Disponibilità almeno di una serata (venerdì) al mese per l’attività
2) Predisposizione ai contatti sociali e all’interazione
3) Capacità di ascolto (angeli ascoltatori, intervistatori) o teatrali (letture, interpretazioni, performance)
4) Maggiore età
5) Nessun precedente penale.

Angeli alle fermate è un’iniziativa sostenuta dal settore delle politiche giovanili del comune di Bologna. Per conoscere altre attività promosse dagli Angeli, potete ascoltare l’intervista radiofonica di Mirco Alberesi, ovvero AngelMir,  su FlashMusica.

Tutti dovrebbero avere, ma anche essere, un angelo… e non solo alle fermate dell’autobus!

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Parcheggi per senzatetto

mercoledì, 18 febbraio 2009

 

empty-parking-lungaLe città sono piene di strutture che non sono utilizzate al pieno delle loro potenzialità, sopratutto di notte. Spazi che rimangono vuoti, abbandonati, silenziosi. E - sempre di notte - paradossalmente c’è gente che vaga per le città, senza un luogo per dormire, senza un tetto sopra la testa.  Perché non provare a far incontrare queste potenzialità inespresse e queste esigenze?

A Boston, negli Stati Uniti, l’Office for Unsolicited Architecture (OUA) ha fatto una proposta molto originale proprio per riconvertire questi spazi spopolati ed accontentare queste persone. Un gruppo di studenti del MIT (Massachussets Institute of Technology) ha cominciato ad utilizzare i grandi parcheggi urbani per offrire accoglienza ai senzatetto con camper e roulotte. Addirittura durante il giorno, i camper vengono spostati in un luogo che serve da indirizzo postale per i loro “residenti”. Il progetto Free ParkInn ridistribuisce così strutture inutilizzate a chi ne ha bisogno, con un sistema flessibile di pieno utilizzo degli spazi urbani. Un bel esempio di riappropriazzione e riconversione degli spazi per l’integrazione! 

ur-parking-piccola

L’OUA è stato fondato nel 2007 di una collaborazione tra studenti del MIT e del Nederlands Architecture Institute.  La “unsolicited architecture” (in italiano “architettura non richiesta”) propone un metodo alternativo di progettazione:

  1. trovare un  nuovo territorio
  2. non pensare a clienti, budget e programmi
  3. concentrarsi sull’oggetto architettonico, il piano di marketing e un piano finanziario
  4. riflettere
  5. agire

 

Procedendo in questo modo si aprono nuove opportunità per integrare l’architettura con progetti concreti e ad alto impatto sociale, come nel caso del Free ParkInn di Boston.  

Per saperne di più: Volume magazine

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Couchsurfing [seconda puntata] - e a Milano?

lunedì, 16 febbraio 2009

Continua la nostra esplorazione del mondo di Couchsurfing con Valeria, couchsurfer da 3 anni e inamorata del progetto! (leggete qui la prima parte)

cs-picnic

CS picnic a Milano: Valeria con degli amici couchsurfers

Bisogna dire che Couchsurfing non si occupa solo di viaggio. C’è anche una rete di gruppi tematici di scambio di informazioni: può essere molto utile per i neofiti della città che cercano informazioni e aiuto in qualsiasi campo. Valeria fa parte del gruppo di Milano (wiki).

Ci puoi dire chi compone il gruppo di Milano? Cosa organizza?

Come ogni gruppo locale o cittadino (ogni grande città ha un gruppo dedicato sul sito di couchsurfing), il gruppo di Milano si sviluppa su due piani: la dimensione online con centinaia di post ogni giorno relativi ai più disparati argomenti, e la dimensione reale con diversi possibilità di incontrare faccia a faccia i membri della comunità. Ogni settimana nel gruppo di Milano si organizzano incontri, aperitivi, feste, visite alla città, mostre, concerti, rassegne, biciclettate, partite di calcetto… Credo che, rispetto ad altri social network, couchsurfing tende a restringere il divario tra le due dimensioni e chi è attivo online velocemente lo diventa anche offline.

C’è quindi una rete di persone che, su base volontaria, supporta e stimola la community, e tu ne fai parte, come ambasciatrice della città. Qual è il ruolo di questa figura?

L’ambassador è un couchsurfer che si propone volontariamente come punto di riferimento per la comunità CS locale e globale. Aprendo le porta della propria casa o in giro per il mondo ha il compito, meglio forse dire la passione, di promuovere costantemente lo spirito di couchsurfing, spiegandone i valori e i principi e accogliendo e coinvolgendo i nuovi membri. Localmente si impegna a organizzare incontri e attività e a moderare online i gruppi cittadini.

Perché sei ambasciatrice?

Sono diventata un’ambasciatrice couchsurfing quest’anno. Ci sono diverse ragioni che portano a innalzare il livello di partecipazione nella comunità del sito. Couchsurfing ti conquista velocemente e per molti diventa un vero e proprio stile di vita. Io mi sono proposta perchè volevo essere un punto di riferimento femminile, ci sono infatti molte ragazze e donne che viaggiano spesso da sole ed è importante trasmettere e mantenere il senso di sicurezza in questo sistema.

Ci puoi raccontare un’esperienza di CS memorabile?

Ce ne sono molte… ogni esperienza è unica! Potrei raccontare di quella volta che ho ospitato due ragazzi canadesi che erano in giro per il mondo in bicicletta, della mamma francese così contenta di andarsene in giro per i divani con la figlia oppure della Corsica mozzafiato scoperta grazie a una surfer naturalista che lavora per il Parco naturale dell’isola, anche del mio viaggio in solitaria in Grecia dove non sono stata sola neanche un giorno… ma credo che la cosa più bella siano le centinaia di legami stretti grazie a questa fantastica comunità, le serate passate a parlare dei nostri paesi e della nostra gente, scoprire quanto siamo uguali anche al di là di oceani e continenti.

Che bello!!! Grazie Valeria, evviva gli scambi culturali!! La communità milanese è quindi molto attiva: guardate i volti di couchsurfers milanesi su picassa, magari riconoscete qualcuno.

Non guardate il vostro divano in modo diverso adesso?

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Couchsurfing Project: Create a better world, one couch at a time! [prima puntata]

martedì, 10 febbraio 2009

cs-amylin-small1Ecco una community che si basa sul web ma esce davvero dallo schermo e riesce a creare degli incontri reali, in carne e ossa, in ogni parte del globo: benvenuti nel mondo di Couchsurfing! La condivisione dei divani! Lo Staff di CC ha incontrato Valeria, couchsurfer da 3 anni e ambasciatrice per il gruppo CS attivo a Milano.

Quali sono i valori di CouchSurfing?

 ”Couchsurfing mira a creare una rete internazionale di ospitalità e di scambio culturale. Nella società moderna spesso molto individualista riscoprire l’ospitalità e impararare l’apertura e la tolleranza, al di là di ogni retorica, può davvero rendere il mondo un posto migliore.”

Come funziona?

”Couchsurfing è un sistema basato sugli individui che si fondono in una grande comunità globale e piccole sottocomunità locali. Ogni membro è tenuto a presentarsi tramite un profilo il più accurato possibile. Il sistema si basa inoltre su vari livelli di certificazione della sicurezza. Ogni membro riceve e può dare referenze positive o negative e garantire tramite “vouch” (in italiano referenza) i membri più meritevoli. Anche la partecipazione è su più livelli: se in questo momento della tua vita non hai spazio o tempo per ospitare (in realtà i veri surfer dei divani si accontentano di poco) puoi comunque partecipare attivamente alla comunità, andando agli incontri organizzati dai gruppi, offrendoti di bere un caffè insieme ai visitatori oppure facendogli scoprire la città nei suoi aspetti più curiosi.”

Perché fai couchsurfing?

”Ho sempre amato le lingue straniere e le tantissime culture di questo mondo. Il viaggio per me non è mai stato turismo ma scoperta. Con Couchsurfing posso viaggiare in questo senso tutto l’anno, senza muovermi da Milano. Il mondo viene a trovarmi e mi fa capire ogni volta tante cose. Ed è entusiasmante anche l’altra faccia della medaglia: quando viaggi, anche lontanissimo e in un posto dove nessuno parla la tua lingua, non ti sentirai solo. Anzi, scoprirai il paese che stai visitando attraverso gli occhi di chi ci vive. Il miglior modo secondo ogni buon couchsurfer.”

Quindi i couchsurfers hanno una idea del viaggiare molto diversa, completamente al di fuori dei circuiti turistici, senza alberghi, senza ristoranti, fermandosi a casa di persone che hanno tanto piacere nell’ospitarti, nel preparare qualcosa da mangiare, magari un piatto tipico, nel mostrare zone della città che altrimenti non vedresti. Niente individualismo o atteggiamento tipico del turista! Ma c’è di più, la rete è anche molto attiva localmente… Continuerà a parlarcene Valeria nel prossimo post sul Couchsurfing Project. Nel fratempo, potete dare un’occhiate al CS Wiki… Stay tuned!

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Tuba Tour 2009 - la cronaca

lunedì, 9 febbraio 2009

Appuntamento fra le 20 e le 21:30 alla stazione di Sesto Marelli. L’orario è molto elastico ma con questo tipo di iniziative non si può essere troppo precisi.

E alle 21:30 noi ci siamo. Saremo una ventina: non male anche se ci aspettavamo più gente. Ci sono voci però che il comitato del Mosto  è in arrivo. Aspettiamo.  E verso le 22 si comincia a sentire in lontananza un canto. ”Tuba tuba tuba tuba tuba è il tuba tour!”

E dal nulla arrivano 100 persone carichissime (non a caso il nome dell’associazione è il Mosto!) e la festa si accende.

Com’è stata? Incredibile! Dimenticatevi i Subway Party newyorkesi un po’ fighetti. Il Tuba Tour è molto più ruspante. Si beve (molto!) e si canta (ancora di più). Gli spartiti distribuiti spaziavano da “Romagna Mia” a “Bevi Vin” (versione ritoccata di Let it Be). E tra una fermata e l’altra, le facce dei passeggeri che ci vedevano arrivare valevano da sole la serata.
La dimostrazione che in perfetta legalità (eravamo viaggiatori paganti!) è possibile vivere gli spazi pubblici della nostra città in maniera nuova e più viva!

Appuntamento al Tuba Tour 2010!  O magari anche prima…

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Storie dalla città nascosta

venerdì, 6 febbraio 2009

Stiamo progettando nuove missioni, abbiamo però bisogno anche dei vostri occhi e delle vostre orecchie: siamo alla ricerca di storie invisibili ed esperienze della città nascosta.
Vogliamo raccogliere casi e situazioni in cui si vive la città in maniera critica. Che siano gruppi organizzati o singole persone siamo a caccia di testimonianze particolari. Dai gruppi di cittadini che ripuliscono il parchetto del quartiere a quelli che si ritrovano per ballare il tango in piazza. Siamo a caccia delle storie più diverse e interessanti: quello che insegna inglese ai pendolari la mattina sul treno o i poeti che declamano le poesie in strada. Giusto per fare alcuni esempi.

Raccoglieremo qui sul blog le storie più interessanti e nascoste delle nostre città.  Potete scriverci o lasciare un commento a questo post.

Dateci dentro!

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