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I love bees

mercoledì, 15 aprile 2009

ilovebees.com
Un sito normalissimo di un’apicoltrice Statunitense si fa prendere d’assalto da un hacker, nominato Melissa. Si scopre che  l’hacker è un programma d’intelligenzia artificiale (A.I.) con base su un’astronave nelle vicinanze della Terra. Il blog della webmaster di ilovebees.com, Dana, investiga scoprendo che  Melissa è danneggiata e sta provando a fissarsi, appoggiandosi sul sito internet …

Così è iniziato questo ARG creato dalla 4orty2wo(42) Entertainment per pubblicizzare il videogame Halo2 nel 2004. Giocatori che avevano già partecipato ad un Alternate Reality Game hanno ricevuto dei barattoli di miele con all’interno un messaggio indicando il sito internet di ilovebees.com. Altre persone hanno visto il link comparire per un secondino nella pubblicità di Halo2 al cinema.

ilovebees

Lo scenario di I love bees sfidava i giocatori di tutto il mondo a risolvere degli enigma  … all’inizio, comparirono sul sito delle coordinate GPS e un orario che portavano a telefoni pubblici. Ai giocatori che hanno risposto alla chiamata è stato chiesto prima di identificarsi come umani, poi di rispondere alle domande del Game Master. Sul sito c’erano anche dei messaggi criptati e immagini da svelare come dei puzzle. Ogni volta che i giocatori risolvevano un enigma, venivano ricompensati da un audiodrama che rivelava le ragioni dei problemi di ilovebees.com.
Con l’assistenza di altri personaggi legati all’organizzazione, i giocatori reali arrivarono ad entrare in un’istallazione militare protetta per disattivare un device che avrebbe provocato teoricamente la sequenza di sparo degli Halos … La disattivazione alertò il Covenant (il cattivo personaggio di Halo che cerca di invadere i sistemi terrestri via Melissa) e gli permise di reperire la posizione della Terra. Il gioco si è concluso con l’invasione del nostro pianeta dal Covenant, che corrisponde ad uno snodo importante nello scenario di Halo2.

Nella realtà, i gioco è culminato nell’invito dei giocatori in uno dei 4 cinema dove avrebbero potuto giocare in anteprima al nuovo Halo2 e procurarsi il DVD commemorativo dell’intero gioco.

L’ARG il durò 8 settimane, il sito è stato visitato da 1 millione di persone e coinvolse 9.000 giocatori. Un successo che aprì la strada all’utilizzo degli Alternate Reality Games per il marketing su grande scala. Davvero pazzesco!

Il potere degli ARG consiste in un fortissimo coinvolgimento dei giocatori. Uno di loro rispose al telefono nel bel mezzo dell’uragano Frances, obbligando il Game Master ad abbandonare il suo ruolo per dirgli: ‘’Run! This is a hurricane! Corri! E un uragano!’’…

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Api urbane

lunedì, 13 aprile 2009

La città ha anche lei la sua biodiversità: la fauna urbana… A parte gli uomini indaffarati in abito chic, le donne casalinghe al mercato, gli studenti alla moda o con  pettinature strane,  anziani sulle panchine dei parchi e  giovani lavoratori che portano il cane a passeggio (o meglio l’inverso!), avete mai pensato a queste creature minuscole con cui coabitiamo, che lavorano per noi e senza i quali i nostri alberi, i nostri fiori e i nostri orti non sopraviverebbero a lungo?

picture-1

Rispetto all’agricoltura rurale, l’agricoltura urbana soffre di una mancanza d’insetti impollinatori. Di più, negli ultimi anni si è assistiti inermi a una tragica moria di api:  nel 2007 l’Europa e il NordAmerica hanno perso il 70%  del proprio patrimonio di api. Il fenomeno è noto come colony collapse disorder. Lo stesso Albert Einstein avrebbe detto che “senza api l’uomo non potrebbe vivere più di quattro anni”. Gli scienziati non conoscono con certezza le cause, ma  virus, prodotti chimici e  piante geneticamente modificate non aiutano sicuramente lo sviluppo di questi piccoli insetti… Appunto, la Toronto Beekeepers Cooperative, creata nel 2002, si è dato come scopo di incentivare l’igiene alimentare con la produzione locale di prodotti come lo zucchero, che altrimenti deve essere importato.
Quindi ha istallato 12 alveari nel centro della città canadese. Le migliaie di api urbane istallate sui tetti producono così un miele di quartiere, e i loro spostamenti fanno aumentare le raccolte negli orti vicini, quindi contribuiscono alla biodiversità locale! Par darvi un’idea, 3 di questi alveari possono produrre fino a 320 kg di miele all’anno, o approssimativamente 1400 barattolini! Winnie the Pooh ne sarebbe invidioso (ma lasciamo gli orsi fuori di questa facenda urbana!)…

La città profumata da respirare, la città verde da vedere, la città dolce da gustare, grazie alle api cittadine.
Dopotutto, la città non è solo asfalto e mattoni… per fortuna!

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