Archivi per la categoria ‘Urban gaming’

Perplex City: realtà o finzione?

giovedì, 5 febbraio 2009

perplex

 

Sapete dove si trova Perplex City?  Conoscete l’identità del ladro del cubo Receda?  Perché Bernardo Holyoke, agente del Terzo Potere è stato ucciso? Siete pronti a vivere un’esperienza incredibile, un gioco che va oltre i limiti della città, verso un mondo complesso da esplorare?

Perplex City è un Alternate Reality Game (ARG*), ideato da Mind Candy, un team di sviluppatori creativi basati a Londra. La prima “stagione’’ ha impegnato i giocatori alla ricerca del Receda Cube, un’apparecchio scientifico e spirituale con un valore inestimabile per la gente della città fantastica di Perplex City.  Il cubo è stato rubato da Perplex City e successivamente seppellito sul pianeta Terra.  Fin qui la storia.  
Reali sono stati però i 150.000 € vinti dal giocatore che è stato in grado di ritrovare il cubo!

Nell’Aprile del 2005, sulla base di questa storia, nel Regno Unito e negli Stati Uniti sono stati messi in vendita dei pacchetti di carte da gioco.  Un po’ come le figurine Panini di quando eravamo piccoli.

Erano 256 carte diverse e ognuna recava un’enigma da risolvere: da quelli di logica, a quelli culturali, per arrivare fino alla crittografia.   Spesso per le carte contenevano anche oscuri indizi nascosti (in lingue straniere, con inchiostri speciali, ecc..).  Dietro le carte, pezzi della mappa di Perplex City, una città creata su misura e popolata di personaggi complessi che giocano un ruolo preciso nell’intricata trama.
Una volta decifrata la carta i giocatori potevano andare sul sito di Perplex City e -inserendo il numero di serie stampato sulla carta - indicare la risposta all’enigma e così ricevere punti e scoprire la propria posizione nella classifica globale del gioco.

perplex-city-reward

A volte decifrare una carta poteva trasformarsi in vera e propria epopea, coinvolgendo il mondo reale in maniera molto creativa.  

L’idea era quella di dare vita e realtà concreta alla ‘’Città Perplessa’’, renderla reale.  Le carte potevano richiedere ad esempio di mandare una mail ad un personaggio e la risposta ricevuta era determinante per il seguito del gioco. Altre volte il giocatore doveva chiamare un numero di telefono reale o mandare un SMS per ricevere istruzioni, recarsi ad un cinema ben preciso per vedere un movie trailer, partecipare ad una manifestazione pubblica che richiedeva un lavoro di gruppo tra i partecipanti per risolvere puzzle giganti sparsi attraverso la città, incontri improvvisi con truffatori e spie del gioco…fino ad arrivare ad aerei con striscioni recanti messaggi criptati che hanno sorvolato la città di Londra ed elicotteri di salvataggio che sono atterrati nella città di New York per prelevare personaggi della storia…per davvero!

perplex-city-the-cube

Le carte, sebbene erano la base di partenza del gioco, non si era obbligati a comprarle.  I giocatori potevano anche recarsi gratuitamente sul sito internet e  cimentarsi nella soluzione degli enigmi.  In ogni caso, la collaborazione tra i diversi giocatori sparsi nel mondo spesso si rivelava necessaria.  Nessuno da solo era in grado di risolvere tutto, solo unendo le forze era possibile farlo.  Per capire bene la complessità dell’impresa, potete vedere il riassunto degli episodi. E la pagina wiki

Il gioco si è concluso  all’inizio del 2007 con il ritrovamento del cubo, sepolto in un bosco della campagna inglese: regalando a migliaia di partecipanti 2 anni di enigmi appassionanti a metà fra un mondo fantastico e quello reale…non so voi, ma a noi piacciono molto queste cose!

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Newmindspace: per una Toronto più viva!

venerdì, 30 gennaio 2009

lightsaber

Ecco un movimento che ci piace e a cui ci siamo ispirati: sono due ragazzi di Toronto che, dal 2005, organizzano giochi urbani su grande scala.  Newmindspace: un nuovo spazio mentale?

Certo, per riappropriarsi dello spazio pubblico, creare incontri fra generazioni diverse, inventare nuovi modi di divertirsi e attraverso la street art rendere la città più bella, anche solo per il tempo di una serata. Tutta una questione di spazio urbano. Siamo d’accordo.

radical-illumination

I ‘’mindspacers’’ sono Lori Kufner e Kevin Bracken, sempre a metà strada tra Toronto e New York dove organizzano i loro eventi.  Creano occasioni dove rilasciare le tensioni create dalla città: giganti battaglie di cuscini e sfide in piazza armati di spade laser, ad esempio.  Costruendo occasioni sorprendenti dove esprimere pubblicamente i sentimenti più teneri: una caccia urbana alle uova di Pasqua con dentro un messaggio d’amore e di pace o la decorazione di un’intera strada con dei cuori rosa per S. Valentino… I loro giochi fanno ringiovanire e creano atmosfera : capture the flag su grande scala o un’immensa battaglia di bolle di sapone in piazza…  Le loro istallazioni artistiche di luci (sospese a un filo appeso per aria persino più in alto della torre delle telecomunicazioni!) sono ispirate al lavoro di Cristo e Jeanne-Claude, artisti famosi per le loro opere giganti. Lori e Kevin organizzano anche feste creative ‘’spontanee’’  in metropolitana o sul tram, travestite a temi, e parades gioiose! 

Il loro scopo principale - a parte ovviamente quello di divertirsi - è di riuscire a raggiungere il più gente possibile così che lo spazio pubblico entri finalmente a fare parte della cultura popolare (il concetto di ‘’piazza’’ non è necessariamente ovvio in NordAmerica), andando contro l’atteggiamento passivo e anti-sociale del tipico ‘’cittadino-telespettatore’. 

Newmindspace si propone di allargare la propria mentalità riconsiderando lo spazio pubblico… dopotutto, la città non è un grande campo da gioco?

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