Archivi per la categoria ‘Storie invisibili’

Angeli di Bologna

venerdì, 20 febbraio 2009

angeli_top

Chi rifiuterebbe un ‘’volo di ritorno’’ a casa accompagnato da un angelo?

Dal 2007 sono comparsi su alcune linee di autobus di Bologna dei personaggi alati confortanti. Ogni venerdì sera, gli Angeli alle fermate si offrono di accompagnare le persone sole a casa, raccontano storie e recitano poesie, raccolgono sorrisi e lagnanze, distribuiscono informazioni civiche e turistiche, ascoltano le confidenze. Prestano il loro talento teatrale e dedicano il loro tempo a favorire la coesione sociale, per creare un sentimento di sicurezza e incoraggiare l’utilizzo dei mezzi pubblici alla sera.

L’ideatore di questo bellissimo progetto è Mirco Alboresi, regista e autore del Teatro dei Mignoli. Ha voluto fondare un nuovo teatro di strada con funzione sociale; cosi, gli Angeli sono animatori teatrali con il ruolo di assistenti civici. Combattono in un modo nuovo ed efficiente l’isolamento che c’è tra le persone e il sentimento d’insicurezza. Il teatro diventa quindi strumento di coesione sociale, d’informazione e d’integrazione (diversi angeli sono di altre culture).

I volontari-angeli seguono un corso di formazione che si divide tra l’animazione teatrale e la mediazione dei conflitti. Poi, il venerdì sera, si rimettono le ali e compaiono in gruppi alle fermate di via Rizzone, pronti all’improvisazzione!

LE CARATTERISTICHE DI UN BUON ANGELO:angelessa3

1) Disponibilità almeno di una serata (venerdì) al mese per l’attività
2) Predisposizione ai contatti sociali e all’interazione
3) Capacità di ascolto (angeli ascoltatori, intervistatori) o teatrali (letture, interpretazioni, performance)
4) Maggiore età
5) Nessun precedente penale.

Angeli alle fermate è un’iniziativa sostenuta dal settore delle politiche giovanili del comune di Bologna. Per conoscere altre attività promosse dagli Angeli, potete ascoltare l’intervista radiofonica di Mirco Alberesi, ovvero AngelMir,  su FlashMusica.

Tutti dovrebbero avere, ma anche essere, un angelo… e non solo alle fermate dell’autobus!

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Couchsurfing [seconda puntata] - e a Milano?

lunedì, 16 febbraio 2009

Continua la nostra esplorazione del mondo di Couchsurfing con Valeria, couchsurfer da 3 anni e inamorata del progetto! (leggete qui la prima parte)

cs-picnic

CS picnic a Milano: Valeria con degli amici couchsurfers

Bisogna dire che Couchsurfing non si occupa solo di viaggio. C’è anche una rete di gruppi tematici di scambio di informazioni: può essere molto utile per i neofiti della città che cercano informazioni e aiuto in qualsiasi campo. Valeria fa parte del gruppo di Milano (wiki).

Ci puoi dire chi compone il gruppo di Milano? Cosa organizza?

Come ogni gruppo locale o cittadino (ogni grande città ha un gruppo dedicato sul sito di couchsurfing), il gruppo di Milano si sviluppa su due piani: la dimensione online con centinaia di post ogni giorno relativi ai più disparati argomenti, e la dimensione reale con diversi possibilità di incontrare faccia a faccia i membri della comunità. Ogni settimana nel gruppo di Milano si organizzano incontri, aperitivi, feste, visite alla città, mostre, concerti, rassegne, biciclettate, partite di calcetto… Credo che, rispetto ad altri social network, couchsurfing tende a restringere il divario tra le due dimensioni e chi è attivo online velocemente lo diventa anche offline.

C’è quindi una rete di persone che, su base volontaria, supporta e stimola la community, e tu ne fai parte, come ambasciatrice della città. Qual è il ruolo di questa figura?

L’ambassador è un couchsurfer che si propone volontariamente come punto di riferimento per la comunità CS locale e globale. Aprendo le porta della propria casa o in giro per il mondo ha il compito, meglio forse dire la passione, di promuovere costantemente lo spirito di couchsurfing, spiegandone i valori e i principi e accogliendo e coinvolgendo i nuovi membri. Localmente si impegna a organizzare incontri e attività e a moderare online i gruppi cittadini.

Perché sei ambasciatrice?

Sono diventata un’ambasciatrice couchsurfing quest’anno. Ci sono diverse ragioni che portano a innalzare il livello di partecipazione nella comunità del sito. Couchsurfing ti conquista velocemente e per molti diventa un vero e proprio stile di vita. Io mi sono proposta perchè volevo essere un punto di riferimento femminile, ci sono infatti molte ragazze e donne che viaggiano spesso da sole ed è importante trasmettere e mantenere il senso di sicurezza in questo sistema.

Ci puoi raccontare un’esperienza di CS memorabile?

Ce ne sono molte… ogni esperienza è unica! Potrei raccontare di quella volta che ho ospitato due ragazzi canadesi che erano in giro per il mondo in bicicletta, della mamma francese così contenta di andarsene in giro per i divani con la figlia oppure della Corsica mozzafiato scoperta grazie a una surfer naturalista che lavora per il Parco naturale dell’isola, anche del mio viaggio in solitaria in Grecia dove non sono stata sola neanche un giorno… ma credo che la cosa più bella siano le centinaia di legami stretti grazie a questa fantastica comunità, le serate passate a parlare dei nostri paesi e della nostra gente, scoprire quanto siamo uguali anche al di là di oceani e continenti.

Che bello!!! Grazie Valeria, evviva gli scambi culturali!! La communità milanese è quindi molto attiva: guardate i volti di couchsurfers milanesi su picassa, magari riconoscete qualcuno.

Non guardate il vostro divano in modo diverso adesso?

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Storie dalla città nascosta

venerdì, 6 febbraio 2009

Stiamo progettando nuove missioni, abbiamo però bisogno anche dei vostri occhi e delle vostre orecchie: siamo alla ricerca di storie invisibili ed esperienze della città nascosta.
Vogliamo raccogliere casi e situazioni in cui si vive la città in maniera critica. Che siano gruppi organizzati o singole persone siamo a caccia di testimonianze particolari. Dai gruppi di cittadini che ripuliscono il parchetto del quartiere a quelli che si ritrovano per ballare il tango in piazza. Siamo a caccia delle storie più diverse e interessanti: quello che insegna inglese ai pendolari la mattina sul treno o i poeti che declamano le poesie in strada. Giusto per fare alcuni esempi.

Raccoglieremo qui sul blog le storie più interessanti e nascoste delle nostre città.  Potete scriverci o lasciare un commento a questo post.

Dateci dentro!

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Rifiuto con Affetto – lascia e raccogli

mercoledì, 4 febbraio 2009

rifiuto_affetto

Avete mai pensato che c’è una quantità di oggetti di consumo che potrebbero avere una seconda vita? Chi non ha mai detto: ‘’Mi dispiace buttarlo via…’’?  Non credete che ci sia un potenziale nascosto nei vostri cassonetti della spazzatura?

A Venezia, tre artiste provenienti dal mondo delle belle arti e del design, Roberta Bruzzechesse, Maddalena Vantaggi e Maria Zanchi, hanno voluto indagare sullo spreco, esplorando i limiti tra lo spazio pubblico e privato, tra collettività e individuo, nel quotidiano.  Dopotutto, lo scambio non è economico e sostenibile?

Cosi nel 2007 è nato Rifiuto Con Affetto (RCA), un nuovo servizio di raccolta rifiuti per il recupero tra cittadini di oggetti ancora utilizzabili, sottraendoli dalla discarica e limitandone lo spreco. Il progetto si inserisce nella campagna del comune di Venezia per la riduzione dei rifiuti. A Venezia-Giudecca quindi sono comparsi, nel 2007, dei cassonetti della spazzatura modificati e trasformati in luogo di scambio. Il davanti è trasparente e l’interno -  suddiviso con delle mensole - crea una specie di vetrina e permette una nuova relazione tra il contenuto di ‘’rifiuti’’ e l’esterno, facilitandone il recupero.  

1569844453_0d37b0dd66_mCome funziona? Il cittadino che vuole sgomberare un po’ il suo armadio o la sua biblioteca può portare gli oggetti di cui vuole disfarsi e deporli nel cassonetto modificato di RCA. Dopodiché chi passa, bisognoso di una brocca, di un nuovo paio di scarpe o semplicemente curioso di scoprire un nuovo libro, potrà raccogliere quello che gli serve e portarselo a casa, garantendo così una nuova vita a questi oggetti altrimenti destinati alla distruzione.  Lascia e raccogli, semplice! ‘’Rifiutare’’ può diventare un’azione critica e consapevole, e anzi sostenibile! 

Rifiuto Con Affetto è una bella dimostrazione di arte applicata alla soluzione di problemi sociali. Visto il successo dell’iniziativa e l’apprezzamento da parte dei cittadini (qui le le interviste), speriamo che RCA si diffonda presto in altre città italiane, sopratutto sotto casa nostra!

Da tempo i rifiuti vengono recuperati dagli artisti diventando materia prima delle loro opere, o da studenti bisognosi di arredare la casa a poco costo.  RCA dimostra che si può anche superare la barriera psicologica che impedisce al cittadino ordinario di ‘’esplorare la spazzatura’’ alla ricerca di tesori riutilizzabili.  Dopotutto molti oggetti vintage - che si pagano a così caro prezzo nei negozi specializzati! - non provengono spesso proprio da là?

Evviva il baratto!!

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