
Chi rifiuterebbe un ‘’volo di ritorno’’ a casa accompagnato da un angelo?
Dal 2007 sono comparsi su alcune linee di autobus di Bologna dei personaggi alati confortanti. Ogni venerdì sera, gli Angeli alle fermate si offrono di accompagnare le persone sole a casa, raccontano storie e recitano poesie, raccolgono sorrisi e lagnanze, distribuiscono informazioni civiche e turistiche, ascoltano le confidenze. Prestano il loro talento teatrale e dedicano il loro tempo a favorire la coesione sociale, per creare un sentimento di sicurezza e incoraggiare l’utilizzo dei mezzi pubblici alla sera.
L’ideatore di questo bellissimo progetto è Mirco Alboresi, regista e autore del Teatro dei Mignoli. Ha voluto fondare un nuovo teatro di strada con funzione sociale; cosi, gli Angeli sono animatori teatrali con il ruolo di assistenti civici. Combattono in un modo nuovo ed efficiente l’isolamento che c’è tra le persone e il sentimento d’insicurezza. Il teatro diventa quindi strumento di coesione sociale, d’informazione e d’integrazione (diversi angeli sono di altre culture).
I volontari-angeli seguono un corso di formazione che si divide tra l’animazione teatrale e la mediazione dei conflitti. Poi, il venerdì sera, si rimettono le ali e compaiono in gruppi alle fermate di via Rizzone, pronti all’improvisazzione!
LE CARATTERISTICHE DI UN BUON ANGELO:
1) Disponibilità almeno di una serata (venerdì) al mese per l’attività
2) Predisposizione ai contatti sociali e all’interazione
3) Capacità di ascolto (angeli ascoltatori, intervistatori) o teatrali (letture, interpretazioni, performance)
4) Maggiore età
5) Nessun precedente penale.
Angeli alle fermate è un’iniziativa sostenuta dal settore delle politiche giovanili del comune di Bologna. Per conoscere altre attività promosse dagli Angeli, potete ascoltare l’intervista radiofonica di Mirco Alberesi, ovvero AngelMir, su FlashMusica.
Tutti dovrebbero avere, ma anche essere, un angelo… e non solo alle fermate dell’autobus!












Come funziona? Il cittadino che vuole sgomberare un po’ il suo armadio o la sua biblioteca può portare gli oggetti di cui vuole disfarsi e deporli nel cassonetto modificato di RCA. Dopodiché chi passa, bisognoso di una brocca, di un nuovo paio di scarpe o semplicemente curioso di scoprire un nuovo libro, potrà raccogliere quello che gli serve e portarselo a casa, garantendo così una nuova vita a questi oggetti altrimenti destinati alla distruzione. Lascia e raccogli, semplice! ‘’Rifiutare’’ può diventare un’azione critica e consapevole, e anzi sostenibile!