Archivio di aprile 2009

Juntando o antes, o agora e o depois.

venerdì, 10 aprile 2009

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Dopo un mese che siamo qua devo ammettere che mi sento particolarmente accolto da questa città.

I ragazzi di Sf0 si sono dimostrati fantastici ed in queste settimane abbiamo lavorato veramente bene, arrivando a risolvere parecchi nodi critici del nostro gioco, conoscendoci parecchio e lavorando come matti.

Abbiamo anche cambiato ostello, passando dalla zona di Divisadero, nota come parte delle Heights, alla più commerciale Post Street, una laterale dell’affollatissima Powell street, SuperDownTown.

Tre giorni, quattro? 90 ore? Qualcosa di più?

Ieri abbiamo visto la Baia, mangiato il primo Taco direttamente dal camioncino (POLLOO ASSAADOO!!, ha gridato il messicano quando il mio era pronto) e perso per la seconda volta a ping-pong.

Oggi abbiamo giocato ad un gioco urbano proposto da una Radio, lavorato nel bar dove è stato programmato Flickr e visitato il cimitero dove è stato girato”La donna che visse due volte“.

Domani verremo portati nel Bar Java Source dove le idee si mischiano e prendono forma, faremo colazione insegnando frasi in bolognese per incitare Bellinelli mentre gioca (per ora siamo fermi a “Dai c’Andom”), cercheremo un ristorante aperto verso North Beach dove rappare poesie di Ferlinghetti.

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Reagan fu governatore della California all’inizio degli anni ‘70, in quel periodo tagliò i fondi alla salute pubblica. Si dice che così facendo riversò per le vie di San Francisco una notevole quantità di malati mentali, matti di tutte le razze, che all’oggi colorano questo posto. C’è l’uomo cespuglio, che spaventa i passanti sul Fisherman’s Wharf, c’è Targeted Individuals, (che ripete queste due parole arricchite da ” dot Com!”, il sito è qualcosa di insano!), dotato di megafono che si aggira per le Heights, o un perseguitato dal governo che, dietro al suo cartello di protesta,  s’è reinventato uno spazio per la pubblicità a pagamento.

E poi ci sono in Bisonti americani al Golden Gate Park e io li voglio vedere!

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Basurama - Tu basura no es basura

giovedì, 9 aprile 2009

Basura. Spazzatura in spagnolo.
Basurama (quindi Spazzaturama), dal 2000, è semplicemente un progetto di riciclo creativo dei rifiuti urbani. Di tutti i tipi. Nato dell’iniziativa della Scuola d’Architettura dell’Università di Madrid, prima di tutto è un forum di discussione e di riflessione sul recupero dei rifiuti cittadini dentro la società consumista nella quale viviamo. Propone iniziative come scambi di oggetti usati sul modello del baratto, trasmissioni televisiva sulla sostenibilità nella cultura popolare, monitoraggio del consumo del territorio, e non solo…

Ecco alcuni esempi delle iniziative di Basurama:
rus-basurama-4501
RUS - Residuos Urbanos Solidos (Residui Urbani Solidi) è un progetto d’arte pubblico multiforme attivo in diverse città dell’America ispanofona. Il Rus culmina ogni volta in un’evento urbano in uno spazio pubblico degradato dove si espone l’opera e si spiega il processo di creazione. E’ un progetto geograficamente importante perché le baraccopoli del SudAmerica sono spesso stracolme di rifiuti abbandonati. Gli abitanti e i politici di questi Paesi  devono trovare nuovi modo per gestire spazi con un’elevata densità di popolazione.

Obsoletos.org è un progetto di ricerca, creazione e diffusione di sistemi creativi per la trasformazione dei residui tecnologici. Attraverso uno blog è possibile scambiarsi  informazioni, idee ed esplorare varie possibilità di recupero di rifiuti come, ad esempio,  riutilizzare al meglio schermi catodici, telefonini, computer, CD-player e stereo, ecc. Questi rifiuti, con le loro componenti elettroniche, sono tra i più nocivi e vengono sempre più  dispersi nell’ambiente poichè sono ancora rare le strutture di recupero specializzate.

Eres lo que tiras - Sei quello che butti . Luglio 2007 in occasione del FIBart07, spiaggia di Voramar en Benicássim, Castellón. Istallazione trasparente dove fu raccolta ed esposta tutta la spazzatura buttata sul sito del festival. L’impatto visivo fu impressionante, con lo scopo educativo di sensibilizzare sull’effettiva quantità di sprechi e inquinamenti inutili che generiamo … magari questo ha fatto riflettere qualcuno!
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La città è piena di rifiuti. Quindi, ricorda prima di buttare qualsiasi cosa:

Tu basura no es basura.

La tua spazzatura non è spazzatura.

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Guarda che non è vero

mercoledì, 8 aprile 2009

sf2

Non è vero.

Non è vero che le persone dall’altra parte del mondo sono diverse. Non è vero che la gente guarda come ti vesti o come parli inglese per giudicarti. Non è vero che chi fa le robe più fighe del mondo se la tira. E non è vero che gli americani non sono interessati al resto del mondo o sono ignoranti.

Sean, Sam e Ian sono i Playtime Antiboredom Society, una sorta di piccolo collettivo che si occupa di giochi urbani, diversi anni fa hanno sviluppato SF0, forse il primo vero gioco collaborativo con impatto globale, o forse semplicemente il primo.

Appuntamento alle 10 nella hall (bugigattolo) del nostro albergo, il primo a presentarsi è Ian, che ci abbraccia. Bene, con un gesto, ecco spiegati filosofia, obiettivo e prassi del loro modo di progettare, che è anche il loro modo di essere.

Sean e Sam arrivano dopo pochi minuti, insieme andiamo nello studio che hanno utilizzato per la realizzazione del loro ultimo progetto, Flashback (un gioco sviluppato per far imparare la storia ai ragazzini delle scuole), si trova in una ex fabbrica convertita ad appartamenti ed uffici, vero stile americano, al centro dello studio un fantastico tavolo da ping-pong!

Lavoriamo ininterrottamente per diverse ore, pausa pranzo ancora lavorando, camminiamo e parliamo, torniamo in ufficio e lavoriamo, ma l’idea fissa è quella, testare il tavolo da ping-pong.
Verso le 5 iniziamo a giocare, e gli americani sono tosti, Augusto infila una serie di servizi invidiabili, mentre io sbaglio troppo in attacco, il risultato è Sf0-CC 1-0, ma domani si ripete.

San Francisco è piena di piante, pini marittimi, marusticani, palme, acacie.
Le strade sono di diversi colori, a seconda delle foglie delle piante. Fanno anche una cosa in più le piante qua, profumano, profumano tantissimo, e sono stracariche di fiori.

San Francisco è colorata e profumata.
Fine della seconda puntata (con rima).

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Fievel sbarca in America

martedì, 7 aprile 2009

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Eccoci.

Dogana degli Stati Uniti d’America, l’addetto all’immigrazione, dopo avermi detto “bonggiorno”, prosegue con le domande trabocchetto, “have you bring some Grappa?”, dissimulo, l’Aceto Balsamico è si alcolico, ma non come una grappa, “niente grappa, è troppo caldo per la grappa!”. Se la ride, siamo dentro, siamo dentroo!

San Francisco, il luogo della terra con la concentrazione più alta di game designer e fricchettoni, ed in assoluto i guru dei giochi urbani. Pascolano qui Jane McGonigal, i Playtime Antiboredom Society ed anche il nostro Federico Fasce. Da bravi neofiti dell’Urban Gaming non potevamo non scegliere la Bay Area per spendere la consulenza vinta con il Kublai Award.

Come arrivare in California? Coincidenza astrale, avevamo due biglietti aerei bonus per la California, che scadevano a metà aprile, e allora…e allora quando l’universo si mette a remare in una direzione ti conviene farti trasportare.

Quindi eccoci, ed eccola.

San Francisco: sole talmente alto che devi girarti all’insù per vederlo, cielo azzurro, blu e di nuovo azzurro, vegetazione marittima, pini giganti coi gabbiani sopra, autostrade che si incrociano di cemento chiaro, su e giù e noi che ci passiamo sopra con il nostro trenino, modernariato anni 70, con delle sedute fatte per stare comodi.

Su di lei, su di noi e su di loro, fine della prima puntata.

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Città visionarie, città virtuose: il quartiere BedZED di Londra

lunedì, 6 aprile 2009

Torniamo alla nostra esplorazione dei mondi urbani innovativi. Oggi, dopo il Brasile, andiamo in GranBretagna nel quartiere di BedZED.

bedzed1

Beddington Zero Energy Development (BedZED) è un quartiere eco-sostenibile d’avant-guardia a sud di Londra, nel sobborgo di Sutton. E’ stato costruito tra il 2000 e il 2002, facendone il primo insediamento di questo genere al mondo. Ci sono 82 appartamenti luminosi di proprietà, e 1405 metri quadri di spazi uffici.

Ma partiamo dall’inizio. Il responsabile del progetto, l’architetto Bill Dunster, ha voluto costruire uno spazio abitabile a basso impatto energetico, riducendone l’impronta ecologica già dalla costruzione. Infatti, tutti i materiali utilizzati sono stati riciclati o fatti venire da un raggio massimo di 60 kilometri dal cantiere.
Gli appartamenti sono orientati verso sud per accumulare l’energia del sole, e godono di un sistema di ventilazione ”convogliatore d’aria” ottimizzato per non disperdere il calore d’inverno e rinfrescare la casa d’estate. Ogni palazzo è dotato di panelli fotovoltaici e il consumo d’energia solare auto-prodotta riduce di un terzo la bolletta d’elettricità degli abitanti di BedZED. Inoltre, ogni abitazione è dotata di giardino pensile (sky garden) e di serre che ampliano del 15% lo spazio aperto dei singoli appartamenti, creando un qualità della vità che i residenti non scambierebbero più per tornare nei quartiere ”convenzionali”. La communità si incontra in diverse occasioni per vivere insieme il loro quartiere, creando un bel spirito tra i residenti.

Oltre tutto, il riciclaggio quotidiano è ampiamente facilitato. Poi l’acqua piovana è raccolta per annafiare le piante ed essere usata nei cessi: il consumo di acqua potabile è quindi ridotto di un terzo  rispetto agli altri quartieri londinesi. Poi c’è anche la questione trasporto: l’uso di macchine elettriche e il car-sharing sono fortemente incorragiati. Il quartiere è servito bene dai mezzi pubblici, anche con una stazione ferrovia a solo 5 minuti a piedi di BedZED! Ma gran parte della gente che ci vive non ha bisogno di spostarsi lontano, ci lavora anche consequentemente con la loro scelta abitativa: gli uffici sono orientati a Nord, così che consumano meno energia per rinfrescare l’aria d’estate.

Siccome è il primo insediamento del genere, è servito di esperimento e ci sono stati anche degli imprevisti. Tutto sommato, il suo impatto ambientale è minore di qualsiasi altro quartiere londinese, però sarebbe mentire dire che è tutto rosa a BedZED. Potete leggere questo articolo molto edificante sui problemi incontrati con gli anni.

Communque, BedZED è stato il primo di una serie di nuove esperienze di vità urbana con impatto ridotto e sicuramente avrà avuto un impatto essenziale nello sviluppo di nuove città più sostenibili.

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Sabato 4 Aprile 2009 - World pillow fight day

venerdì, 3 aprile 2009

Se vi trovate a Parma, Terni o Padova questo sabato, meglio portarsi dietro un cuscino… Infatti il 4 Aprile è il Giorno Mondiale della Battaglia di Cuscini!!!

pillow-fight

L’iniziativa dei ragazzi di Newmindspace riunisce quest’anno più di 100 città attraverso il mondo, da Tokyo a Los Angeles, da Singapore a Parigi, da Città del Capo a Quito, da Perth a Belgrado, migliaie di persone uscirano della stanza da letto col cuscino sotto il braccio. Si ritroverano in piazza dove aspetterano pacificamente il fischio d’inizio, e col segnale farano volare in aria piume bianche e risate frenetiche!!! Un bel delirio al quale è raro assistere per strada!!!

I paesi più entusiasti dell’iniziativa sono il Brasile, dove parteciperano 26 città, e l’Ungheria con 12 città (va bene, anche gli Stati Uniti con 24 città…). In Italia solo 3 città ospiterano l’evento, appunto:
Parma - in piazza Duomo alle 15:30.
Terni - sulla destra della chiesa di San Francesco (Viale Antonio Fratti 14), alle 16.
Padova - in piazza Duomo alle 16.

Tutti possono partecipare, le uniche regole sono di colpire gentilmente e di non lasciare traccia dell’evento dopo (responsabilità di tutti!)… occhiali sconsigliati. Per il resto, beh, non c’è bisogno di spiegazioni!
Buon divertimento!

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Festival della Cittadinanza a Padova - dal 2 al 5 Aprile

giovedì, 2 aprile 2009

La cittadinanza, in Italia, è ”la condizione della persona fisica (detta cittadino italiano) alla quale l’ordinamento giuridico dell’Italia riconosce la pienezza dei diritti civili e politici”…
Dentro la cittadinanza, c’è il cittadino.
Etimologicamente, il cittadino è ”quello che abita nella città ed è capace di goderne gli onori e i benefici” (da etimo.it). La cittadinanza concede infatti dei diritti, ma anche dei doveri che mirano all’edificazione delle nostre società… Quindi, Cittadini, è ora di passare a l’azione in modo costuttivo e creativo, per diventare dei cittadini responsabili e proattivi!

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Il Festival della Cittadinanza a Padova si propone come un grande evento culturale che pervada la città, le sue piazze, le sue vie, i suoi palazzi storici, attraverso mostre e performance, dibattiti e tavole rotonde, laboratori e spettacoli, musica e concerti. Per darsi da fare, per reintegrare lo spazio cittadino alla vità quotidiana, per rendere la città un luogo vivo di relazione, di reciprocità, di convivialità, di parole e di azioni.

Per esempio, in CriticalStile, ci piace molto il grande “Abbraccio della città” durante la quale migliaie di persone si darano la mano per circondere l’intera città in un abbracio, simbolico ma quanto concreto!!!  Domani, venerdì 3 Aprile dalle 18.

Solidarietà e cittadinanza attiva sarano all’onore questa fine settimana a Padova in una miriade di attività… Perché ogni uno può fare una differenza. Per costruire insieme il futuro della nostra società.

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