
Due creativi inglesi del gruppo Simon Games hanno rivisitato il concetto di ”Ce l’hai” per adattarlo alla technologia moderna. Ne è uscito fuori il ”gioco del capello”: The Hat Game.
I giocatori devono rincorrere una bombetta (famoso simbolo dei gentleman inglesi) munita di un GPS integrato, quindi rintracciabile sul sito del gioco in tempo reale. Localizzando la posizione del portatore del capello, devono cercarlo per le strade della città e, una volta trovato, richiedere il capello: ”Excuse-me sir, I do believe you have my hat”. Dopodiché, il giocatore che ha trovato la bombetta, si fa fotografare e mette la foto online, riazzera il cronometro e da cacciatore diventa preda… Attenzione : chi è in possesso della bombetta non se lo può togliere per nessuna ragione! Il giocatore che avrà portato il capello più a lungo (sia in un solo giorno, sia su tutta la durata della partita) sarà il vincitore finale. Divertente!
L’ultima partita è stata giocata a marzo per 3 giorni a Austin, Texas, durante il SXSW festival. Guardate il video esplicativo girato dalla BBC.
Questo gioco, come Cruel2Bkind, SF0, Pac-Manhattan, il gioco dei semacodi, ecc. fa parte di un nuova tipologia di divertimento che combina scambi in prima persona, presenza sul territorio e tecnologia: i Mobile Social Games - giochi mobili sociali. I ragazzi di Simon Games lo riassumono bene: credono che i giochi urbani siano il nuovo cinema, ovvero un nuovo divertimento di massa interattivo e sociale… e voi, CriticalCitizens, che ne pensate?
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