
Dopo un mese che siamo qua devo ammettere che mi sento particolarmente accolto da questa città.
I ragazzi di Sf0 si sono dimostrati fantastici ed in queste settimane abbiamo lavorato veramente bene, arrivando a risolvere parecchi nodi critici del nostro gioco, conoscendoci parecchio e lavorando come matti.
Abbiamo anche cambiato ostello, passando dalla zona di Divisadero, nota come parte delle Heights, alla più commerciale Post Street, una laterale dell’affollatissima Powell street, SuperDownTown.
Tre giorni, quattro? 90 ore? Qualcosa di più?
Ieri abbiamo visto la Baia, mangiato il primo Taco direttamente dal camioncino (POLLOO ASSAADOO!!, ha gridato il messicano quando il mio era pronto) e perso per la seconda volta a ping-pong.
Oggi abbiamo giocato ad un gioco urbano proposto da una Radio, lavorato nel bar dove è stato programmato Flickr e visitato il cimitero dove è stato girato”La donna che visse due volte“.
Domani verremo portati nel Bar Java Source dove le idee si mischiano e prendono forma, faremo colazione insegnando frasi in bolognese per incitare Bellinelli mentre gioca (per ora siamo fermi a “Dai c’Andom”), cercheremo un ristorante aperto verso North Beach dove rappare poesie di Ferlinghetti.

Reagan fu governatore della California all’inizio degli anni ‘70, in quel periodo tagliò i fondi alla salute pubblica. Si dice che così facendo riversò per le vie di San Francisco una notevole quantità di malati mentali, matti di tutte le razze, che all’oggi colorano questo posto. C’è l’uomo cespuglio, che spaventa i passanti sul Fisherman’s Wharf, c’è Targeted Individuals, (che ripete queste due parole arricchite da ” dot Com!”, il sito è qualcosa di insano!), dotato di megafono che si aggira per le Heights, o un perseguitato dal governo che, dietro al suo cartello di protesta, s’è reinventato uno spazio per la pubblicità a pagamento.
E poi ci sono in Bisonti americani al Golden Gate Park e io li voglio vedere!
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