poesia di strada

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Avete mai sentito parlare si poesia di strada, poesia d’assalto o del movimento Agire poesia? Perché limitare l’arte delle parole ai libri o alle letture interpretative? Perché non lasciare al cittadino l’occasione di appropriarsi del senso poetico, per farlo suo? Perché non sparpagliare sui muri grigi della città spuntini di bellezza linguistica? Appunto, questo giovane movimento artistico propone e promuove nuove tecniche e contenuti d’una poetica che spezza il confine elitario della poesia e si diffonde liberamente in piazza, nelle strade, tra la gente. Poesia pubblica, poesia spaziale, poesia attiva, poesia cittadina. Nasce proprio dal concetto di strada, dal suo intendersi come luogo di socialità e confronto collettivo.

“il poeta sei tu che leggi” –i.v.a.n.

E così ci interpella il poeta milanese ivan che dal 2003 ricopre i muri della città con le sue poesie, precursore della poesia d’assalto, coinvolgendo il pubblico che la scopre così a caso, sotto casa… Contestato e apprezzato, considerato artista e poeta, agitatore culturale, graffitaro o vandalo, ivan è indiscutibilmente protagonista di punta del crescente movimento street art italiano, nonché fondatore del movimento della poesia di strada. 

‘’Se lo spazio manca è giusto prenderlo’’

Un invito a seminare, a far fiorire le parole negli spazi pubblici per imbellire il nostro quotidiano. Artista eteroclita e con idee sensibili e impegnate, ivan non ha mai abbandonato la dimensione pubblica del far poesia per le vie. La poesia di strada fa sorridere, riflettere, sognare e fantasticare. E’ anche un altro modo per riappropriarsi dello spazio, per protestare contro la monotonia, per avvicinare le persone.

‘’Diverso è un altro modo per dire noi’’

Potete scoprire questo personaggio singolare un po’ dovunque a Milano. Forse avete visto le sue poesie a dicembre in piazza Fontana, o dentro La Rinascente in piazza Duomo? Avete magari colto una delle 1000 barchette di carta che martedì scorso hanno navigato lungo l’Adda, col loro carico poetico… Se no, potete anche cicclare cui per vedere dove è passato, dove ha scritto le sue parole negli ultimi anni. Oppure potete andare a visitare la mostra Poesia Viva, allo Spazio Oberdan fino al 15 marzo.

Poeti di strada… noi, chiunque, tutti!

manifesto-ivan 

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2 Commenti a “poesia di strada”

  1. ska scrive:

    yeee lo so che non centra niente… ma siete stati voi di critical city a mettere le cravatte in giro per la città stanotte?…

    davvero un bel trick =).

  2. Chantal scrive:

    Ciao Ska!!
    No, non siamo stati noi a mettere le cravate in giro, però l’idea è geniale!! Dove le hai viste?
    Se mai scopri chi l’ha fatto, faccelo sapere, ci piacerebbe incontrare questa gente…

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