Cittadini, avete voglia di un bel soffio d’aria fresca, di una bella passeggiata o di una tranquilla pedalata?

Questa domenica, 1° marzo, è la Giornata delle ferrovie dimenticate. Ecco l’occasione di scoprire un’eredità nascosta dell’era industriale! Dal Piemonte alla Sicilia sono organizzate gite ed attività di tutti tipi per rivalorizzare dei percorsi già a disposizione… perché non usufruirli?
Da Milano è prevista un’escursione sulla tratta dimessa Milano Rogoredo-Chiaravalle. Cui trovate il programma della giornata, e potete vedere cui un video della giornata delle ferrovie dimenticate 2008.
Organizzata dal gruppo Co.Mo.Do. (una confederazione di Associazioni che si occupano di mobilità alternativa, tempo libero e attività outdoor con l’obiettivo di promuovere una rete nazionale di mobilità dolce), la Giornata nazionale delle ferrovie dimenticate si propone una serie di obiettivi:
- tramandare alle giovani generazioni il valore e l’importanza della ferrovia come mezzo di trasporto sostenibile,
- promuovere la conoscenza del patrimonio storico delle ferrovie italiane,
- spingere alla riattivazione, come ferrovie turistiche, delle piccole ferrovie soppresse o scarsamente esercitate,
- incentivare l’uso della ferrovia come vettore della mobilità dolce (treno + bici, trenotrekking ecc.),
- stimolare il recupero delle ferrovie definitivamente abbandonate sottoforma di piste ciclopedonali.
Il ricupero delle ferrovie in disuso sostiene anche la salvaguardia del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico. Immaginate un attimo: la riqualificazione di queste vie inutilizzate potrebbe diventare il collegamento diretto del cittadino colla campagna, promovendo così la mobilità dolce e sostenibile. Auguriamocelo per una città diversa e una nuova mobilità sostenibile!











Siamo tutti d’accordo che c’è bisogno di vivere la città in modo più umano. Però perché non immaginarla in un modo buffo, fantastico, divertente, leggero, favoloso, colorato, sorprendente, teatrale, romantico, clandestino e acrobatico? Smettiamo un momento di prenderci sul serio, tiriamo fuori le nostre scarpe da Pippo e indossiamo un po’ tutti i nasi rossi! Siete abbastanza svelti?






senz’auto e in cui l’area destinata ai padiglioni venga convertita dopo l’evento nel primo nuovo quartiere italiano completamente carfree.’’
Le città sono piene di strutture che non sono utilizzate al pieno delle loro potenzialità, sopratutto di notte. Spazi che rimangono vuoti, abbandonati, silenziosi. E - sempre di notte - paradossalmente c’è gente che vaga per le città, senza un luogo per dormire, senza un tetto sopra la testa. Perché non provare a far incontrare queste potenzialità inespresse e queste esigenze?
