La nostra storia [terza puntata]

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…continua il racconto della nostra storia…[qui la prima puntata, qui la seconda]

SETTEMBRE 2008 - cominciamo a presentarci in pubblico
Ci rendiamo conto che, se vogliamo crescere, è indispensabile cominciare a far conoscere quello che stiamo facendo presentandoci a possibili partner di ogni tipo e livello: un’attività fino a quel momento completamente trascurata.

D’altra parte la neonata community comincia ad avere aspettative nei nostri confronti: vuole cominciare periodicamente ad incontrarsi per fare missioni collettive.

Cerchiamo di lavorare sui due fronti: da un lato programmando un calendario settimanale di missioni collettive, dall’altro cominciando a presentare CriticalCity ovunque si presenti l’occasione.
La cosa però ci scappa un po’ di mano e le presentazioni rallentano il ritmo di partecipazione alla community.

OTTOBRE 2008 – nel turbine dell’entusiasmo

CriticalCity genera ovunque interesse ed entusiasmo, compaiono i primi servizi sulla stampa e anche i primi riconoscimenti ufficiali (premio InnovationCircus del Comune di Milano, selezione del progetto su Metrocult).  Ma paradossalmente qui cominciano le vere difficoltà: chiunque si innamori del progetto ci vede un po’ quello che vuole. “Splendido!…sarebbe perfetto ma…” “Dobbiamo assolutamente collaborare, però…”, ecc…

Le potenzialità che noi inizialmente vedevamo in CriticalCity sembrano amplificarsi ma perdono progressivamente un focus preciso, con continue aperture verso nuovi usi, nuovi applicazioni e obiettivi spesso in contrapposizione fra di loro (piattaforma di marketing esperienziale o piattaforma per la riqualificazione ludica e partecipata?)

Nel frattempo ci rendiamo conto che da soli abbiamo difficoltà a gestire ed animare la community: abbiamo bisogno di un partner!

Entriamo quindi in contatto con YAM112003, società specializzata nella generazione di contenuti per i nuovi media digitali e insieme al gruppo di lavoro coordinato da Laura Corbetta, iniziamo un proficuo processo di razionalizzazione del progetto con l’obiettivo della stesura di un documento programmatico.

 

NOVEMBRE 2008 - un primo bilancio
Chiudiamo virtualmente una prima fase di test del gioco per riflettere sull’esperienza acquisita.
Innanzitutto ci rendiamo conto che ci sono pochi incentivi e soprattutto manca un obiettivo finale -sia a livello di gioco che a livello più ampio di progetto - in grado di fornire un salto motivazionale alla partecipazione.

Il problema delle fonti di finanziamento è ormai diventato urgente.
A settembre ci eravamo dati una deadline: entro fine dicembre avremmo dovuto avere le idee chiare sulla direzione del progetto e aver trovato le prime fonti di finanziamento per il 2009.

Cominciamo quindi insieme a YAM ad indagare su quali potrebbero essere le eventuali direzioni “profit“ di sviluppo e sui ricavi necessari per mantenere in vita il progetto.

 

FINE NOVEMBRE 2008 – bisogna scegliere!
La prima stesura del documento di progetto è stata l’occasione per ridefinire con precisione i concetti chiave:

  • Cos’è per noi CriticalCity in termini di progetto?
    E’ una piattaforma urbana di riqualificazione ludica e partecipata

  • CriticalCity è un progetto in grado di generare ricavi?
    Sì.  Ma solo in via residuale e ad alcune condizioni. 
    La generazione di ricavi non è comunque la vocazione primaria del progetto.

Da queste precisazioni consegue un ritorno alla vocazione originaria: CriticalCity deve essere sviluppato in coerenza con i valori che l’hanno fatto nascere.

A questo punto è necessario superare il concetto di gioco fine a se stesso e focalizzare l’attenzione su degli obiettivi precisi di miglioramento della qualità della vita urbana.

 

DICEMBRE 2008 – ricominciamo a progettare

Una cosa crediamo di averla capita: dobbiamo fare un salto di qualità anche in termini di ambizioni. 

Da un lato abbiamo lo strumento del gioco – ottimo generatore di coinvolgimento - dall’altro ci sono le città e i loro bisogni.
Ma il gioco da solo non crea aggregazioni durature quanto invece la condivisione dei valori ideali alla base del desiderio di cambiamento.

Quindi non solo gioco, ma contributo reale a cambiare qualcosa delle nostre città e lasciare un segno anche piccolo, ma specifico e tangibile.  L’efficacia della nostra azione futura necessita di una progettazione più profonda.

 

GENNAIO 2009

Guardando indietro ci rendiamo conto che, partiti due anni fa da una semplice idea di gioco, siamo arrivati ad un progetto con potenzialità ben più grandi. 

  • il nostro team di lavoro si è arricchito di nuovi membri con notevoli professionalità specifiche
  • abbiamo realizzato una piattaforma tecnologica d’avanguardia perfettamente funzionante
  • abbiamo costruito un nucleo iniziale di community sul territorio di Milano
  • abbiamo stretto un’alleanza cruciale con YAM112003, una realtà importante della creatività milanese, interessata a sviluppare il progetto in coerenza con la sua originaria vocazione
  • abbiamo avviato una bellissima collaborazione con la community di Kublai
  • soprattutto, abbiamo finalmente elaborato un documento scritto che ci vincola ad alcune chiare direzioni di sviluppo: sappiamo finalmente dove vogliamo arrivare e crediamo di sapere come arrivarci
  • abbiamo vinto il Kublai Award!  Il primo premio del Ministero dello Sviluppo Economico per i progetti di sviluppo locale!
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