Missione #6146- Pulizia Urbana by Giacomo

23 luglio 2009

Una delle nostre missioni più votate potrebbe ispirare le persone interessate a cercare un posacenere o, perlomeno, un cestino… Semplice, ma efficace!

ISTRUZIONI:
Lava un’auto (non la tua), spazza un marciapiede, raccogli una cacca o lucida un semaforo. Insomma, fai qualcosa per rendere più pulita la tua città.

 
Ho sempre odiato da non fumatore le cicche di sigaretta per terra e per CriticalCity mi sono deciso a raccoglierle.
Davanti al locale dove sono andato ieri sera ce n’erano una montagna… ho iniziato da una, ma poi mi sono reso conto che era davvero troppo poco, quindi sono passato a tutte le altre. E i fumatori si sono sentiti un po’ in imbarazzo, devo dire :P

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CriticalCity cerca un responsabile della comunicazione online

26 giugno 2009


Cerchiamo un new media strategist per diventare il responsabile della comunicazione di CriticalCity.


Di cosa si occuperà:

  • stesura piano di comunicazione
  • presenza sui principali social network
  • redazione della newsletter settimanale
  • redesign del blog
  • contribuire all’aggiornamento del blog
  • comunicazione degli eventi (comunicati stampa, ecc…)
  • affiancamento e formazione di una risorsa junior
  • collaborazione alla stesura di una struttura narrativa

Requisiti:

  • ottima padronanza della lingua italiana
  • ottima conoscenza dei social media e delle regole della comunicazione online
  • buone capacità grafiche (Photoshop, html, ecc…)

Dove e quando:

  • occupazione part-time (1/2 giornata)
  • inizio attività 15 luglio 2009
  • in loco (almeno nei primi mesi): Milano MM1 Precotto

Forma:

  • collaborazione a progetto da luglio a dicembre 2009 con possibilità di conferma successiva


Se pensi di essere la persona giusta, inviaci il tuo CV, l’indirizzo del tuo blog e una breve lettera di presentazione raccontandoci perché ti piacerebbe lavorare con noi a: staff@criticalcity.org

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Domineremo il mondo!

25 maggio 2009

E’ con grande emozione che scriviamo questo resoconto della nostra partecipazione a Techgarage, venerdì scorso.

Siamo andati a Roma senza grandi aspettative. Non avevamo nemmeno inviato l’application form per gareggiare: eravamo stati invitati dagli organizzatori.  Un ambiente che non fa proprio parte del nostro mondo: vertici di BancaIntesa, venture capitalist, il presidente di Telecom Italia…

Per noi CriticalCity è chiaramente un progetto a scopo sociale e non vogliamo monetizzare l’impegno dei nostri giocatori  per migliorare le città. Crediamo che le forze creative di ogni cittadino debbano esprimersi liberamente e che l’impatto delle loro iniziative avrà un senzo ben più grande in un contesto no-profit, libero da pubblicità e da pressioni esterne di attori terzi.

Invece, ci siamo trovati dentro a una competizione con business plan ben definiti nella prospettiva di futuri ricavi monetari attraenti.  Progetti tutti creativi e interessanti, per carità, ma lontani del nostro modo di pensare e di presentarci.  Techgarage è prima di tutto un evento per giovani imprese for-profit alla ricerca di investimenti.

E invece no! Invece l’unico progetto che non puntava ai profitti è stato giudicato il migliore, il più creativo, quello con il maggiore potenziale di sviluppo, da una giuria composta da investitori, imprenditori di successo ed esperti del mondo web e new media! Con nostra grandissima sorpresa!

Ecco come è andata: durante la presentazione, Augusto è riuscito a conquistare tutta la platea con l’ambizione dichiarata di ”dominare il mondo”, che già ha suscitato applausi e risate.  Ma è stato proprio il suo ballo sulla colonna sonora dei nostri video che ha incantato la giuria! Sceso dal palco, il nostro caro ”CEO” si è subito fatto assaltare da uomini in giacca-cravatta e si è messo a stringere mani e scambiare biglietti da visita.  Già tutto incredibile.

Poi arriva il momento della premiazione. Tre i premi previsti: quello della rete (votato on-line nell’ultima settimana su Blogo), quello della rivista Wired, e quello appunto di TechGarage, votato elettronicamente in diretta in sala da 40 giurati. Inoltre, all’ultimo momento Saeed Amidi, presidente del Plug and Play Tech Center (il più grande incubatore della Silicon Valley) ha voluto invitare le 3 migliori start-up premiate da Techgarage a trascorrere un soggiorno di 3 mesi nel suo centro, proprio dove è nato e cresciuto Google!

Bene, è inutile farla lunga. CriticalCity ha fatto piazza pulita di TUTTI i premi: quello della rete, quello di Wired, e il primo premio Techgarage! Più una bella cifra spontaneamente raccolta nell’entusiasmo generale (grazie Marco Magnocavallo!) che ci permetterà di portare avanti la prossima versione del gioco. Chi l’avrebbe detto?  Noi no di certo!

Siamo ancora un po’ storditi, e sopratutto felicissimi nel vedere tutti i nostri sforzi e il nostro ideale ricompensati. La California ci aspetta di nuovo, con tante nuove prospettive creative. Chissà, magari un giorno domineremo veramente il mondo?  Di sicuro daremo il massimo!

Grazie a Kublai che ci ha fatto crescere e che ha creduto in noi!  Senza il suo supporto non ce l’avremmo mai fatta!
Grazie a tutti quelli che ci hanno votato su downloadblog.it!
Grazie  ai ragazzi di SFZero che ci hanno aiutato a ritrovare l’entusiasmo quando stavamo iniziando a perderci d’animo…Insieme abbiamo cominciato a progettare il futuro di CriticalCity…sembra che molto presto potremo collaborare ancora!
E grazie sopratutto a voi giocatori che uscite di casa per vivere le strade in modo diverso, grazie di condividere con noi tutta la vostra bellissima creatività e tutto il vostro entusiasmo!

Siamo carichi! Anzi siamo super-carichi!
E ora si comincia a giocare sul serio!

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Grassroot innovation

21 maggio 2009

Grande notizia!

Domani CriticalCity sarà a Roma per presentarsi al TechGarage. Siamo stati scelti fra i 10 finalisti della gara che seleziona le start-up italiane ed europee con il più alto potenziale di sviluppo nei settori del Web & New Media!

Ecco il nostro video di presentazione (molto serio) e potete anche vedere le nostre slide qui.
Ma sopratutto, votateci per lo “Users Choice Award”!

Avviato da dPixel, TechGarage si occupa di promozione di progetti innovativi grass-root (dal basso) e ”mette in connessione grandi aziende di successo ma anche piccole e medie imprese con investitori in progetti seed/venture e mondo dell’università e della ricerca”.

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Missione #5208 - Esplorazione urbana

11 maggio 2009

Si gioca a Ravenna!
CriticalCity presenta D, caro.gio, fluosa, aelomdebur e yopparai alle prese con un’esplorazione urbana di un certo livello…

Ecco il loro racconto:

D - Cupola abbandonata a Milano Marittima, provincia di Ravenna.

Un gruppo di temerari si è avventurato nella boscaglia alla ricerca di un luogo leggendario e misterioso, teatro di fumosi rave-party clandestini e dimenticato dalla società civile.
L’arte non conosce limiti né confini di tempo e spazio, traducendo e riproponendo una Cappella Sistina in chiave post-punk come pietra miliare del millennio cui siamo faticosamente sopravvissuti…

Fluosa - Fortunosamente mentre eravamo in esplorazione passava di lì un signore che si è inchiacchierato -esordendo con un “ma dovevate venirci quando si ballava!”- e ci ha spiegato la storia di questa cupola, dato che lui era l’elettricista durante la sua costruzione.

Allora, questa cupola venne costruita nel 1968 ed era una discoteca, chiamata Woodpecker. Attorno potete vedere una specie di acquitrino, ma anche all’epoca c’era veramente (ovviamente era pulito…)! Infatti, la cupola era attorniata da 50 cm d’acqua, e c’era una passerella a pelo d’acqua appunto per permettere il camminamento. A inizio anni ‘70 purtroppo fallì, perchè troppo avanti per l’epoca!
O almeno, così ci ha detto il signore… Infatti mamme varie che la frequentavano ci hanno dato una versione diversa: sarebbe fallita perchè frequentata da drogati…
Comunque, fatto sta che è fallita ed è stata lasciata andare; negli anni poi il proprietario è morto ed è stata utilizzata da vagabondi per viverci, prostitute per lavorare e gggiòvani per farci dei rave.
Una perla: i graffiti sono opera di Blu, chi bazzica Bologna (ma non solo dato che si trovano i suoi pezzi per tutta Europa) può riconoscerlo.

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Ritorno sulla Terra.

23 aprile 2009

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Sono diversi giorni ormai che siamo rientrati in Italia, siamo stati accolti da secchiate di pioggia ed una primavera fredda, ma verde.

Siamo stati a San Francisco dieci giorni, abbiamo lavorato 8 giorni e mezzo e visitato la città in 1 giorno e mezzo, perdendone una buona parte sul Golden Gate, dove si procedeva a rilento per le vertigini ed i delfini, e a spendere cash. In otto giorni abbiamo mangiato in 14 ristoranti di diverse nazionalità, dal marocchino all’indocinese, con alcune isole di salvezza ed eccellenza quando abbiamo mangiato Pizza e Giapponese. Ed in otto giorni abbiamo affrontato quelli che ci sembravano i punti deboli del nostro progetto, per partire poi a immaginarci le possibili vie di sviluppo. I temi li affrontavamo in studio, le vie di sviluppo spesso venivano fuori nei pranzi e nelle cene (panze creative). Magari non vi interessano questi temi, ma sono stati la cosa più importante che abbiamo fatto, e se resistete fino alla fine dopo parlo dei Bufali.

Siamo partiti con l’analizzare cosa non va, abbiamo ascoltato per un giorno le loro opinioni sul nostro sito, sulla dinamica di gioco, sulle missioni, sui giocatori, sul metodo di amministrare il sito, e ancora, sulla presenza della mappa, sulla grafica, sui temi, sulle categorie di gioco, sui tempi, sul linguaggio, sui punteggi, sulla piattaforma web, sull’indicizzazione dei contenuti, sugli eventi, sulle fotografie, sui titoli, sull’helpdesk, sul blog, sul lancio, sulla città, sulla provincia.

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Poi ancora sulla dinamica di gioco, sulla dinamica di gioco e sulla dinamica di gioco.

Poi abbiamo giocato a ping-pong e abbiamo perso.

Sostanzialmente CriticalCity non è partito secondo il loro punto di vista, è stato lasciato troppo libero e diversi aspetti non sono stati curati. Innanzi tutto è emerso come problema il fatto che non avessimo una chiara visione di cosa volevamo che fosse questo progetto, una forza potente c’era, si intuiva, ma era latente, quando loro hanno iniziato a sperimentare SF0 avevano in mente esperimenti di “terrorismo personale”, o semplicemente, un progetto per cancellare il Capitalismo.

Ecco noi non avevamo proprio le idee così chiare e loro ci hanno spinti a farci un paio di domande.  Senza usare armi.

Una volta resa limpida la visione allora si può scendere di scala e creare un progetto coerente in tutti i suoi aspetti, e cucire il vestito secondo il taglio che ci interessa. Poi magari sono cose ovvie, ma a noi sono sembrate illuminanti. Di sicuro conoscere i loro early moments, come sono partiti come hanno diretto la cosa cosa succedeva all’inizio che tipo di giocatori hanno incontrato, ci ha rassicurato sul percorso che abbiamo iniziato e ci ha anche aperto gli orizzonti su dove possiamo spingerci e con che passi.  Anche soltanto avere qualcuno di esperto che ti dice: “tranquillo, stai andando bene!  Devi soltanto avere pazienza.”

Poi abbiamo giocato a ping-pong e abbiamo perso ancora.

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Dal terzo giorno abbiamo iniziato ad affrontare il futuro, che evoluzione ci immaginiamo per il gioco, e dalla bozza con cui eravamo arrivati, giorno dopo giorno, ne abbiamo analizzate tutte le componenti, parlando sempre a badalucco di dinamica di gioco. Purtroppo, però, non posso spiegarvi cosa abbiamo deciso ed in che direzione andremo, nè in che modo cambierà il gioco o quale sarà il premio perchè…non vogliamo rovinarvi la sorpresa!

Il terzo il quarto e forse anche il quinto giorno non abbiamo giocato a ping pong.

Poi io ed Augusto siamo andati a cena da Mo’s, a North Beach. Complici una mucchia di patatite, una parete di specchi ed un western hamburgher, (o forse l’atmosfera beat del quartiere..), abbiamo avuto la Visione. Abbiamo parlato 4 o 5 ore, rimbalzandoci idee a vicenda, fino a definire una roba che ci piace un casino!!

Il giorno dopo, credo fosse lunedì, l’ultimo giorno di lavoro, alla fine dell’incontro abbiamo presentato l’idea ai ragazzi: si sono gasati parecchio, sebbene il mio inglese abbia ceduto allo spanglish quasi subito, tanto che alla fine Ian ha esclamato: “adesso sono invidioso, voglio anch’io una visione così!”

Era il momento di giocare a ping-pong, e abbiamo vinto, fino a pareggiare le sconfitte dei giorni precendenti e a vincere anche la bella.

Ma la verità è che domenica eravamo andati al Golden Gate Park, a giocare a Frisbee-golf, ma soprattutto a vedere i Bisonti Americani, i Bufali o come preferite chiamarli. Gli indiani li chiamavano Tatanka, (questo è un nome!) e lo adoravano come un dio, lo rispettavano come un fratello e lo uccidevano come dono della Natura. Dal Tatanka proveniva tutto, la pelle e la pelliccia per le tende ed i vestiti, la carne ed il grasso per il cibo, l’osso ed i tendini per le armi. Ce ne sono tipo cinque, sono in un recinto che può sembrare grande, (ma è microscopico se pensiamo che si muovevano per centinaia di chilometri). Li ho guardati per molto tempo, e uno si è anche mosso, io ripetevo nella mia testa Tatanka, e lo guardavo fisso, lui scuoteva la coda e se ne stava completamente immobile. Anzi non stava immobile, stava, era, nient’altro.

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Mi viene da pensare che noi uomini abbiamo bisogno di aggettivi per descrivere il mondo, di verbi che ci ricordino che siamo vivi ed attivi, Tatanka no.

Lui vive in un mondo fatto ancora di cose, erba sole prateria cielo, dove esitono solo i nomi, ombra femmina uccello valle fiume pioggia, dove un ragazzo che ti guarda, uomo recinto, è un ragazzo che ti guarda, nient’altro. Mi ha fatto entrare per pochi minuti in quel mondo, e ho capito cosa significa Tatanka.

Ma non ve lo dico.

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Design Swap

23 aprile 2009
Swap è la parola inglese per baratto. Le Feste del Baratto, ovvero i Swap Party (maniera più trendy per designarle) sono di moda questi tempi. Un movimento che ha fatto la sua apparizione ufficialmente un paio d’anni fa in Italia (con l’aiuto della rete) ma che è vecchio come il mondo…
Perché fare shopping è costoso,  perché non bisogna riempire le discariche con oggetti ancora utilizzabili,  perché è ”fashion” e ”green”,  p erché ci dispiace buttare via un oggetto con una sua storia,  per risparmiare,  per socializzare: tutte le ragioni sono buone per partecipare ad uno Swap Party!

Nel cuore della follia del Salone del Mobile, quando tutta Milano si emoziona per il Design con la D maiuscola, l’Atelier del Riciclo organizza un Swap Party Design questo sabato, 25 aprile, alla Triennale Bovisa dalle 17 alle 22.  Si potranno scambiare oggetti per la casa con abiti, borse e bijoux. Durante l’evento, bioarchitetti ed esperti di arredamento offriranno consulenza gratuita per la ristrutturazione  e l’edilizia ecosostenibile, secondo gli ultimi standards del green-design e del risparmio energetico. Una sezione dello swap sarà anche dedicata ai libri di arredamento, architettura e design. Requisito essenziale: che siano oggetti di gusto e di design.
Per un riuso creativo delle nostre  ”cianfrusaglie”!!

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Giornata mondiale della Terra - mercoledì 22 aprile

21 aprile 2009
Giornata della TerraEarth Day, アースデー, Jour de la Terre,
지구의 날, Dìa della Tierra, 地球日, Dia da Terra, День земли,
Dag van de Aarde, Ημέρα της γης, Tag der Erde…

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Ne avete già sentito parlare? Eppure è un evento celebrato da 39 anni, che ogni anno unisce più di mezzo miliardo di persone di tutto il mondo in una riflessione sul nostro futuro e su una gestione migliore delle nostre risorse. Le più grandi città del mondo organizzano iniziative di sensibilizzazione ed educazione ai cittadini: sul verde urbano, contro lo spreco dell’acqua, sulla raccolta differenziata, sul consumare meglio, sulle energie rinnovabili, insomma su tutti i temi che cambieranno, per forza, il nostro stili di vita di terrestri urbanizzati e spreconi…

Cosa succede in Italia in questa occasione imperdibile? Purtroppo, poche cose rispetto all’importanza simbolica dell’evento. A Roma segnaliamo il grande concerto ad impatto zero di Ben Harper, in piazza del popolo, sempre il 22 aprile. Un evento di cittadinanza attiva a Siracusa: ”Giustizia climatica e diritti dei popoli” e un’altra iniziativa a Roma sull’acqua dei fiumi… Dopo un po’ di ricerche, su Milano abbiamo trovato soltanto questa iniziativa:greendrinks, un aperitivo verde che sembra capitare casualmente questo mercoledì…

Quindi? Quindi approfittiamo almeno dell’occasione per parlare, condividere, rivisitare e reinventare le nostre città di cemento con i nostri vicini e amici, ricordandosi che il 2009 è un anno cruciale per il Pianeta. Entro la fine dell’anno, la comunità internazionale dovrà raggiungere un accordo definitivo per la riduzione dei gas a effetto serra dopo la scadenza dell Protocollo di Kyoto prevista nel 2012. Non rimaniamo spettatori passivi. Tiriamo fuori le nostre bici, stiamo attenti a quello che compriamo (più possibile locale e di stagione), raddoppiamo l’impegno  nel differenziare i nostri rifiuti, chiudiamo i rubinetti e il gas, rivendichiamo più spazi verdi, istalliamo dei mini-orti sui nostri balconi, insomma, stiamo attenti ai nostri gesti quotidiani per migliorare la nostra qualità di vita in città. Per fare si che Milano non si meriti mai più questo titolo agghiacciante di Capitale Europea dell’inquinamento (2007)… dopotutto, siamo noi che ci viviamo…

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Milano ripensa Milano

17 aprile 2009

immagine-1Amatori della cultura e della città, non perdete questo sabato il Metrocult Day 2009, una giornata d’iniziative artistiche-culturali, d’interattività, d’istallazioni e di performance, di discussione e dibattiti sullo spazio della cultura in città. 16 eventi artistici organizzati da associazioni che lavorano sul territorio milanese accenderano i riflettori sulla mancanza di spazio per la cultura.

Per l’occasione, lo Spazio Oberdan si trasforma in centro nevralgico multimediale dell’evento, dove sarà possible vedere collegamenti in diretta con i progetti sparsi attraverso la Milano metropolitana, e accoglierà anche numerosi ospiti che rifletteranno sul tema degli spazi e della cultura. Consultate la mappa interattiva per conoscere tutte le iniziative. Per riappropriarsi dello spazio urbano.

Parlando di riappropriazione dello spazio, i podisti di Marte si danno di nuovo appuntamento in centro città domenica mattina 19 aprile per percorrere 8 km distribuendo messaggi alla città… mettendo le basi di un “corso pratico di educazione urbana”. Ritrovo alle 9.15 circa alla fontana del Castello, si parte alle 9.30 in punto.

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